il corpo come guida

la vita che torna a muoversi da dentro

La Loba è il nome che ho scelto per raccontare il mio modo di lavorare:
un approccio che intreccia corpo, ascolto e presenza.

Si ispira alla figura narrata da Clarissa Pinkola Estés,
la donna che raccoglie le ossa, che ricompone ciò che è stato disperso,
che ridona voce alla natura selvaggia e autentica di ogni donna.

È un simbolo di ritorno.
Un invito a riconnettersi alle parti che si sono assottigliate,
ai gesti dimenticati, ai ritmi che, nonostante tutto, ancora ci abitano.

Nel mio lavoro accompagno le donne a ritrovare spazio,
a dare voce a ciò che nel corpo è rimasto trattenuto affinché ciò che siamo davvero torni ad esprimersi nella sua autenticità.