Il corpo femminile come processo ciclico e adattivo
La fisiologia è il modo in cui la vita prende forma nel corpo.
Nel corpo femminile, questo processo è profondamente ciclico, plastico e sensibile al contesto.
Ormoni, sistema nervoso, metabolismo, tessuti e ritmo biologico non funzionano come sistemi separati, ma come una rete interconnessa che risponde continuamente a ciò che viene vissuto: relazioni, stress, eventi corporei, passaggi di vita.
In questo lavoro, la fisiologia non è letta come un insieme di parametri da normalizzare, ma come un linguaggio attraverso cui il corpo racconta come si è organizzato per adattarsi.
Ormoni e transizioni del corpo
Gli ormoni non regolano solo la fertilità o il ciclo mestruale.
Influenzano il tono dell’umore, l’energia, la qualità del sonno, la risposta allo stress, la percezione di sicurezza, il desiderio, la capacità di recupero.
Eventi come la gravidanza, il parto, il post-parto, una perdita o un’interruzione di gravidanza comportano riorganizzazioni fisiologiche importanti. Il corpo attraversa cambiamenti rapidi, spesso in tempi più brevi di quelli necessari per integrarli.
Anche quando questi passaggi non sono accompagnati da una sofferenza emotiva evidente, il corpo ha comunque attraversato una soglia che richiede tempo, ascolto e riorientamento.
Ciclicità e continuità
La fisiologia femminile non è lineare.
È fatta di fasi, soglie, aperture e chiusure.
Quando la ciclicità viene interrotta o forzata, il corpo può stabilizzarsi in assetti di compensazione: stanchezza persistente, disregolazione ormonale, difficoltà digestive, variazioni di peso, alterazioni del ciclo, perdita di vitalità o di contatto con il sentire.
Questi segnali non indicano un corpo che non funziona, ma un corpo che ha imparato a reggere.
Il corpo come memoria degli eventi corporei
Il corpo non dimentica ciò che attraversa.
Gravidanze, parti, interventi medici, perdite o interruzioni non vivono solo nella memoria cosciente, ma nella fisiologia: nei tessuti, nel respiro, nel tono muscolare, nella regolazione interna.
Anche quando non c’è una narrazione chiara, il corpo continua a organizzarsi attorno a ciò che è accaduto. Per questo alcune sensazioni o reazioni possono emergere senza un apparente motivo presente.
La fisiologia custodisce ciò che non ha potuto essere sentito o integrato nel momento in cui è avvenuto.
Ascolto fisiologico e riorganizzazione
Il lavoro somatico non interviene direttamente sui processi biologici o ormonali.
Crea però le condizioni affinché il corpo possa riconoscere i propri ritmi, rallentare e uscire dalla modalità di adattamento costante.
Quando il sistema nervoso trova maggiore sicurezza, anche la fisiologia può riorientarsi: il respiro cambia, il tono si modifica, l’energia si redistribuisce, la ciclicità può diventare più leggibile.
Non si tratta di correggere il corpo, ma di ri-abitarlo, includendo la propria storia corporea.
Un corpo che sa adattarsi
La fisiologia femminile è resiliente.
Sa adattarsi a molto, spesso troppo.
Questo lavoro non chiede al corpo di tornare a come “era prima”, ma di trovare una nuova organizzazione possibile, più sostenibile e più abitabile.
